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mercoledì 9 febbraio 2011

La Porta.

Due uomini con stivali di gomma e tute mimetiche sorvegliano una porta alta circa un metro. Hanno fucili e pistole. La porta conduce all'interno di un'enorme roccia nel bel mezzo del deserto del Sahara. A guardarli da vicino i soldati paiono meno ordinati, qualche strappo sulle tute, la barba da rifare e il fucile imbracciato senza convinzione.
Difendono quella porta da cinque anni, e tra altri cinque avranno il cambio. Poco lontano il loro misero accampamento: due tende, un piccolo fuoco e quello che rimane delle provviste paracadutate il mese precedente. Sui berretti blu campeggia la scritta IPA, International Pacifist Association, ma ad essere sinceri loro non hanno idea di chi ogni mese getti loro delle provviste, sanno che un giorno sono stati arruolati, direttamente dentro il carcere, e che il giorno dopo si erano ritrovati lì, nel deserto a difendere quella porticina.: La Porta per loro. Pochi ordini, ma molto precisi: non aprire la porta, non allontanarsi dal campo, non aprire la porta, non aprire la porta. Rispettati senza dubbio alcuno per tutti i cinque anni appena trascorsi, e pronti a rispettarli per i cinque anni a venire. Loro, uomini semplici, ex galeotti, non hanno curiosità da soddisfare ma solo un bastone di legno dove segnare quanti giorni mancano per tornare a casa. Casa è una parola grossa, diciamo per tornare dove il caso ha voluto che venissero al mondo, e dove nessuno li aspetta, che però ora è anche il posto in cui verrà speso il lauto stipendio: 100 dollari al giorno, che in dieci anni fanno trecentosessantamila dollari. Insomma, donne e birra e sigarette fino alla fine. Davanti allo Porta tra i due non era certo nata un'amicizia, ma certo una convivenza civile, ci si divideva il pane e ci si soddisfaceva per quei bisogni che il rifornimento paracadutato certo non poteva soddisfare.
Certamente non erano stati i primi e immaginavano che non sarebbero stati gli ultimi. Anche ora che il sole è alto nel cielo e il caldo si fa stringente non cedono di un passo: dritti davanti alla Porta dalla quale, in effetti, in quei cinque anni non era passato nessuno. Ma le loro menti semplici non hanno spazio per la curiosità, ma solo per l'obbedienza. Difendere la Porta, non aprire la Porta.
La Porta è fatta di legno grezzo, non ha toppa per la chiave ma solo una semplice maniglia. La Porta è a tutti gli effetti una semplice porta, la sua particolarità sono i soldati che la difendono, dritti sul posto, da un nemico senza nome, il Nemico.

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