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lunedì 7 marzo 2011

Alla fermata del tram.

Alla fermata del tram ci siamo io e una bella ragazza: capelli scuri, fisico forse eccessivamente mascolino, ma due occhi neri da farti mancare il fiato.
La decisione è di quelle importanti, la decisione è quella di sedurla. Fanculo, hai vent'anni o giù di lì, lei ha vent'anni o giù di lì e non c'è nessun motivo per cui non dovresti farlo. Beh, di motivi per non farlo ce ne sono a centinaia e senza neanche sforzarti troppo una lista decisamente polposa si forma nella tua testa: potrebbe essere fidanzata, il fidanzato potrebbe essere nei paraggi, potrebbe essere odiosa, potrebbe essere una delinquente, potrebbe reagire malamente, potrebbe, potrebbe, potrebbe.
E dai, cazzo, svegliati un po', lascia stare la paura e lanciati, mica è mai morto nessuno per due parole con una ragazza. Di nuovo nella tua mente centinaia di finali tragici della vostra conversazione, figli della tua degenere passione per il macabro e per la tua (in-)naturale tendenza ad inventare storie sul nulla.
Brutto stronzo che non sei altro, dice la parte pubica ai piani alti, non ti sei ancora stancato di masturbarti coi giornaletti in bagno? O nei giorni fortunati con i filmati sul computer? Comincio ad avere seriamente paura che qui non si batterà mai chiodo. Crude e terribili verità, devi assolutamente farti coraggio, parlarle e vedere cosa succede.
"Ciao sono Matteo" scartato, tipico approccio da maniaco sessuale. "Ciao, come va?" assolutamente pessimo, nemmeno i Vanzina dopo un'indigestione partorirebbero una battuta così scadente. Dai, cazzo, scrivi continuamente dialoghi per i tuoi racconti e non riesci a pensare ad una frase da dire ad una sconosciuta alla fermata del tram? "Puoi mica dirmi l'ora?" questa potrebbe andare bene, se non fosse che sul tuo braccio campeggia trionfante il tuo orologio digitale di X-files, oggetto dal quale sarebbe meglio distogliere la sua attenzione. Ecco, se capitasse qualcosa potrei rompere il ghiaccio con un commento, creando una specie di complicità che metterebbe in discesa la conversazione, che ne so, potrebbe passare uno di quei ragazzini con i capelli strani, come se un punk ed Elton John avessero sbattuto la testa contro e il loro taglio ne fosse il risultato, il le lancerei un'occhiata come a dire:"eh, sti giovani, come si conciano". Certo, diventando così immediatamente un bacchettone. Che in effetti lo sei, ma non è certo la prima cosa da comunicare ad una ragazza con cui si vuole iniziare un discorso.
Già da piccolo hai sempre avuto lo stesso problema: non sei mai stato bello, quindi hai sempre pensato di crescere e diventare interessante, ma ora che sei cresciuto sei sempre brutto, e hai scoperto che interessante è il modo gentile per dire bruttissimo. Così da piccolo stavi in panchina aspettando il tuo momento, ed ora ti accorgi che il momento buono è passato e tu te lo sei guardato seduto sul tuo sedere.
Basta, hai deciso, vai e le dci la prima cosa che ti viene in mente, al massimo le darai un buon argomento di conversazione una volta tornata a casa: il tizio inquietante che mi ha parlato alla fermata.
Quando mi giro la ragazza non c'è più, è salita sul tram che ho perso seguendo i miei pensieri, così non resta altro da fare che aspettare quello dopo e sedermi sulla panchina.

2 commenti:

  1. :-) ecco cosa vuol dire lasciarsi scappare le occasioni pozzo !

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  2. Occasioni pozzo...dalla terminologia, direi che questa è Vale =D

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