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martedì 1 marzo 2011

Recensione Fight CLub

Disclaimer: Tenterò, per quanto umanamente possibile di non rivelare troppo nel dettaglio la trama (arcinota) del romanzo di Palahniuk.

Tyler Durden si è messo in testa di conquistare il mondo, di conquistarlo e distruggerlo. Il protagonista è molto legato a Tyler, eppure questo gli ha infilato la canna di una pistola in bocca e sta per sparare. Marla è innamorata del protagonista, Tyler è innamorato di Marla. Tutto questo attraverso la vita, troppa vita che scorre perché il protagonista, quello a cui Tyler sta per sparare soffre di insonnia.
Palahniuk descrive con crudezza pulp le deliranti conseguenze dell'insonnia, rivelando il vero io nascosto dentro tutti noi, l'io animalesco e distruttivo che risponde all'alienazione del posto di lavoro e allo stress con l'omicidio e la violenza. Fight Club è un colpo di fucile in mezzo agli occhi, è essere stesi al centro di una cantina mentre qualche testa di cazzo ti sta prendendo a calci in faccia e ridere con i quattro denti che ti rimangono. Un bestiale monito alle generazioni future, occhio ragazzi che qui finisce male.
Il libro è così, uno sputo sul cadavere putrescente di una società malata, che solo nella sua totale annichilazione può trovare una cura, il paradiso.

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