Pagine

giovedì 7 aprile 2011

Getto la spugna.

Lascio l'amore vero a quelli più belli di me.
A quelli a cui brillano gli occhi ogni volta che la guardano.
A quelli che le corrono incontro alla stazione e non sono sudati.
A quelli che trovano il ristorante giusto col cibo giusto.
A quelli che la guardano bevendo un bicchiere di vino.
A quelli che il primo bacio non lo scordano mai.
A quelli che non puzzano nemmeno dopo una maratona.
A quelli che non dimenticano le date.
A quelli che ogni giorno con te è un giorno speciale.
A quelli che hanno passione da vendere.
A quelli che hanno sempre una frase giusta.
A quelli che vanno alle terme.
A quelli che "verrei allo stadio ma oggi è il mio anniversario".
A quelli che non sbavano mai.
A quelli che vanno in vacanza per farsi delle foto assieme.
A quelli che se non la vedono per due giorni si sentono male.

A me, invece, restano le briciole, le dimenticanze, resta il caldo e l'ingombrante presenza del mio ego. Così ci si deve accontentare, bene o male, di baci strappati di forza, come se ogni volta Alice dovesse attraversare lo specchio per rubarmi un po' d'amore, del mio corpo eccessivamente accaldato, dei miei addominali pigri, del mio naso ingombrante, delle mentine per l'alito. Ci si deve accontentare della meccanicità di ogni gesto, del rendersi conto dell'incredibile estraneità di ogni altro essere umano e della propria immensa ed inconsolabile solitudine.
Ecco, per quelli come me, che non sono "belli", l'amore non è altro che il ribadirsi ossessivo della propria finitezza e della propria incompletezza: della straziante solitudine della mela nata monca, e che cerca e cerca non troverà mai la sua metà. E qui sta il segreto, appoggiarsi l'uno all'altro, sfiorarsi quel tanto da stare in equilibrio, che marcire si marcisce tutti, ma a farlo da soli si marcisce prima.

3 commenti:

  1. Interpretazione libera o c'è una strada per capire nel modo "giusto"?

    RispondiElimina
  2. Libera, liberissima...!
    Perché quale interpretazione gli daresti? :-)

    RispondiElimina