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domenica 24 aprile 2011

Leggo io - "Divina invasione" di Philip K. Dick.

Nel giorno di Pasqua un po' di esegesi biblica da parte del miglior scrittore di fantascienza mai esistito.
Il romanzo è frutto di dosi eccessivi di cocaina eroina e antidepressivi ed è il testamento ideologico (assieme a "Valis" e "La trasmigrazione di Timothy Archer") di un uomo perseguitato dalla follia della sua mente e dal suo peccato originale, essere l'unico sopravvissuto di un parto gemellare, che lo farà vive eternamente in fuga: dai salotti buoni della letteratura, dall' F.B.I. e soprattutto da se stesso.
Il dialogo si svolge tra due ragazzini di dieci anni, Emmanuel è l'incarnazione di Yahweh, mentre Zita (letteralmente fata) è la saggezza, compagna inseparabile del divino.
Buon ascolto.


Muzicons.com

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