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giovedì 16 giugno 2011

Regalo.

Ti regalo in ordine sparso:
la mia collezione di bustine di zucchero,
l'ennesima poesia,
un nuovo taglio di capelli,
un peluche che non vorrai,
la figurina di Annoni
e quella di Ferrante,
una canzone stonata,
i primi cinque minuti di Quarto potere,
poca barba,
tonnellate di libri,
le labbra verdi per la granita alla menta,
il mio ego,
la pancia,
due o tre idee di poco conto,
il mio ateismo materialista,
la paura di volare
o meglio di cadere,
il mio odio sconfinato per il sale che si secca sulla pelle,
il mio protagonismo,
pantaloni e maglia abbinati male,
il mio sguardo sfuggente
e le unghie mangiate,
diversi abbonamenti in curva,
quattro o cinque battute brillanti,
un naso importante,
le poesie lette di nascosto
come giornaletti porno,
il mio essere di sinistra,
l'animo da rivoluzionario in poltrona,
l'abilità di contare la pasta,
l'incapacità di cucinare.

2 commenti:

  1. Uao. Chiunque sia il/la destinatario/a, che fortuna!

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  2. Che dire, questo come CV farebbe un suo bell'effetto!

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