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giovedì 31 maggio 2012

Parata.

Non rinunciano a niente.
Hanno la faccia come il culo: occorrono sacrifici dicono, mentre mungono denaro dalle nostre tasche per far arricchire i loro amici banchieri e i loro amici generali.
Resta più poco da fare: hanno vinto su tutta la linea, persino le bombe oramai ammazzano ragazzine. Resta poco da fare.

Faranno la faccia contrita assieme alle guardie del corpo alla parata: ci parlano di repubblica, mentre perpetuano felici la loro dittatura, una dittatura dolce, come un superdotato che mentre ti trapana il culo fa anche il piacere di scrollartelo un po'.
Io ad esempio mi sono arreso. Li ignoro fingendo che la mia vita possa scorrere senza incrociare la loro.
Vi odio e vi auguro la peggior sorte merde umane, zecche luride.
Che possiate strozzarvi coi manicaretti che comprate con i nostri soldi, che vi investano le vostre auto blu, che cadano come mosche i vostri aeroplani, che sparino dritti verso i vostri culi i vostri fucili.

"Noi siamo noi e voi non siete un cazzo"