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domenica 10 marzo 2013

"Follia" di Patrick McGrath.

Stella è bella, bionda, con la pelle pallidissima.
Edgar è un artista pazzo e uxoricida rinchiuso nel manicomio in cui Max, il marito di Stella, lavora.
Peter è uno psichiatra: aveva in cura Edgar, ha in cura Stella. E racconta la storia del loro amore folle, fisico, violento, totalizzante.
Charlie è il figlio di Stella e Max, un bambino con la passione degli stagni.

Stella e Edgar si amano ovunque, con folle voracità: poi Edgar scappa e Stella lo segue.
Follia, sesso, passione, violenza: è il ribaltamento dell'amore romantico, il suo lato malato e folle.
Stella non è una ragazzina ed Edgar non è il principe azzurro: così tutto si sgretola intorno a loro, facendo emergere come un totem la loro storia d'amore malata.

Il libro è fisico: la sofferenza, l'eccitazione ti entrano dentro.
Non vi è immedesimazione nella protagonista, ma è totale quella con l'amore folle tra lei ed Edgar.
Poi c'è tutto il resto, il contorno, quello che Stella vive con noia ed apatia, fino all'atto terribile che porta al suo internamento.

Una storia di amore e di follia, di amore quindi follia.

E poi chi dice che Stella sia stata davvero sincera?

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