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mercoledì 22 maggio 2013

Dedica.

A chi porta le sopracciglia folte perché anche Kate.
A chi gioca a calcetto e non è capace e ti riempie le gambe di calci.
A chi mangia tanto e non ingrassa.
A chi ha la macchina più bella della mia e mi svernicia sulla quattroesessanta.
A chi non si mangia le unghie.
A chi è sempre alla moda, pure si portassero le mutande sui pantaloni.
A chi è una ragazzina di sedici anni e ha della propria verginità un ricordo lontano.
A chi si accorcia la barba.
A chi piace andare in palestra.
A chi pensa che si possa essere cattolici e di sinistra.
A chi "Enrico Letta è una brava persona".
A chi saluta Don Gallo.
A chi apprezza la vivace e brillante scrittura di Saviano.
A chi ascolta Gramellini.
A chi guarda Fazio e il suo ospite "che è tutta la vita che sogno d'incontrare".
A chi legge libri di merda.
A chi pensa che siano i Rumeni a rigargli la macchina.
A chi trentunosulcampo e vivalagiuvve.
A chi non invidia gli altri perché è soddisfatto di se stesso.
A chi quando passa per la strada le ragazze si girano.
A chi fa il nodo alla cravatta al primo colpo. Oplà.
A chi ascolta musica impegnata a favore dell'Unganda dal suo iPod.
A chi prende i mezzi pubblici e dieci aerei l'anno.
A chi pensa che Tim Burton sia un grande regista.
A chi non augura la morte a nessuno.
A chi non insulta quel gobbo bastardo e mafioso di Andreotti.
A chi si stava meglio ai tempi del Duce.
A chi è Capezzone.
A chi pensa che Obama sia un politico di sinistra.
A chi è un Ministro ed è convinto che nella scuola serva più sport invece che più matematica.
A chi insegna informatica, inglese, pallavolo, pallamano, disegno, intervallo in una scuola elementare.
A chi non è presuntuoso e "morirei perché tu possa esprimere la tua idea".
A chi è bella e esce solo con gente bella.
A chi sabato sera beve come una spugna per dimenticare la sua vita di merda.
A chi la vita di merda la dimentica sentendosi migliore degli altri.