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venerdì 7 marzo 2014

Incontro.



Stazione del Treno. Zoo di Melbourne. Giornata serena.
Aspetta il treno per il centro città da circa dieci minuti quando sente due voci italiane alle sue spalle. Una piccola briciola di gioia gli si forma nel cuore: lontani da casa è sempre bello sentire qualcuno che parla la tua lingua. Si schiarisce la voce: ha proprio bisogno di scambiare due parole in italiano.

Quando di gira, la sorpresa: sono due ragazzi giovani, forse più di lui. Avranno al massimo venticinque anni. Una coppia. Oddio. Non quella coppia.
Entrambi ricoperti da acne camminano tenendosi per mano: lui è leggermente stempiato, alto poco più di un metro e settanta cammina però impettito, con l'aria del giusto; lei ha capelli leggermente mossi e abbondantemente unti, magrolina, potrebbe rappresentare l'archetipo della ragazza indesiderabile.
Vestiti da turisti, portano però segni indistinguibili del peccato capitale che lui non potrà sicuramente perdonare: lui un marsupio degli scout, lei una maglietta delle Giornate Mondiali della Gioventù.

Un pensiero, terribile, gli si forma in mente: "Cazzo, sono due Papa-boys". Ecco, va sottolineato che nella speciale classifica di persone che meritano il suo disprezzo e disgusto, gli ultras della chiesa, i gitanti della fede, gli apostoli del pullman del prete sono in una posizione sicuramente molto alta. Giusto anche sottolineare che tolto se stesso, quasi tutto il resto dell'umanità ricade in qualche specifica categoria di spirito e corpo che comporta il suo disprezzo.
Li guarda da dietro le lenti degli occhiali, lei inonda il povero ragazzo di parole e spiegazioni su tutto ciò che accade loro attorno: guarda questo, dimmi quello, pensa a quest'altro. Lui completamente succube annuisce con un sorriso da tonto. Entrambi sono a loro agio seduti nella stazione: parlano, si baciano (si annota mentalmente di controllare se sia possible farlo in pubblico per un buon cristiano), ma soprattutto si compiacciono uno della presenza dell'altro. Lui, al contrario, è sempre leggermente fuori posto, come se non fosse mai completamente immerso nel flusso del tempo, ma fosse sempre leggermente contro corrente; fatica che in questo momento era denotata dall'alone di sudore sulla schiene e dalla camicia che non voleva saperne di stare dentro i pantaloni.
Immagina il loro primo approccio, sul quart'ultimo posto di un pullman per la gita al santuario di vattelapesca, lui capo-animatore dei piccoli lupetti mentre lei, due anni più giovane semplice aiutante: aveva fatto valere tutti i suoi gradi e l'aveva sedotta dopo due lunghe settimane di trattative: il tutto era culminato in un fosoco bacio al sapore di cinnamon e dal profumo di topexan. Tre giorni dopo l'aveva presentata a casa, ma non prima di aver chiesto a don qualcosa la benedizione: pacche sulle spalle e gioia per tutti.
Poi questa vacanza assieme: per conoscersi meglio, e poi sono giovani devono fare esperienze. Di nuovo la chiacchierata con il prete, e l'assoluzione per qualche peccato di lussuria durante il percorso. Il volo aereo, un ostello da poco ma in stanza singola: sesso orale e perdono divino.
Si sono accorti che li sta guardando, lui protegge il territorio (oddio, pensa davvero che qualcuno stia guardando lei?) mentre lei lo rabbonisce. Distoglie lo sguardo: meglio evitare problemi.
Vorrebbe alzarsi e urlare tutta la rabbia per quel buonismo piccolo borghese, per la messa la domenica mattina e la gretta meschinità del resto della settimana; dovrebbe alzarsi e urlare in faccia ai loro sguardi sicuri che a lui i ciellini non sono mai piaciuti e che lo disgusta quel buonismo da oratorio, da madre che va con il vestito buono a messa per poi tornare a casa e farsi picchiare dal marito che ha già due figli con la segretaria.

Ma alla fine si calma, arriva il treno e c'è posto per tutti. Si siede lontano, dove non può vederli, è un posto un po' scomodo mentre loro hanno preso quello centrale, ma non c'è problema, va bene anche così.

Per questo in Italia la dc non muore mai.